I dati dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) sui disturbi del sonno sono allarmanti. Circa 13,4 milioni di italiani soffrono di insonnia, ma quasi la metà non cerca soluzioni. La pandemia ha aggravato il problema, con un aumento significativo dei casi, in particolare tra le donne (60%) e i giovani (20%). Secondo l'AIMS, un adulto su quattro in Italia è colpito da insonnia cronica o transitoria. La qualità del sonno è cruciale per prevenire problemi neurodegenerativi e disturbi cognitivi, come sottolineato in occasione della Giornata Mondiale del Sonno 2024.

Fanno molto riflettere i dati dell’Accademia
italiana medicina del sonno, relativi ai disturbi del dormire bene. Un’analisi
completa, iniziative per monitorare il proprio sonno e alcune doverose
riflessioni. L’Accademia italiana AIMS – Accademia Italiana di medicina del sonno è la più
grande accademia scientifica professionale multidisciplinare sul sonno.
Con oltre 400
professionisti iscritti, promuove la ricerca, la divulgazione e la formazione
clinica sul sonno da più di 30 anni. Le attività sono rivolte alla conoscenza
del sonno, alla diagnosi del sonno e alla cura dei disturbi del sonno.
Oggi l’AIMS ha
portato avanti analisi e ricerche legate al sonno come elemento centrale per
garantire il buon riposo e come primaria fonte di benessere.
Sono circa 13,4 milioni gli italiani che soffrono
di insonnia, secondo le ultime rilevazioni di Aims - l'Associazione italiana
medicina del sonno che promuove la ricerca, la divulgazione e la formazione
clinica sul sonno da più di 30 anni - ma il 46% di loro non fa nulla per
risolvere il problema.
Una cifra che è raddoppiata con la pandemia da
Covid e che vede nelle donne le più colpite, sono circa il 60% del totale,
mentre il 20% riguarda bambini e ragazzi.
Stando ai dati dell’associazione, il tema
disturbi del sonno coinvolge in Italia, 1 adulto su 4, che soffre di insonnia
cronica o transitoria.
A proposito dei disturbi del
sonno, in occasione della giornata mondiale del sonno 2024, Alessandro
Padovani, presidente SIN (Società Italiana Nefrologia) ha dichiarato: "Un sonno frammentato e disturbato
favorisce la deposizione patologica nel cervello di proteine anomale, associate
a fenomeni neurodegenerativi, all'infiammazione, all'arteriosclerosi.
Riconoscere, quindi, un disturbo del sonno
che comprometta qualità e durata del riposo notturno consente un tempestivo
trattamento che eviterà anche pericolose conseguenze diurne quali disturbi
dell'umore, cognitivi, di attenzione e sonnolenza.”
Francesco Fanfulla, presidente
dell'Aims ha ribadito l’importanza del riposo: "Il messaggio principale
che lancia la World Sleep Society è che iI sonno è essenziale per la salute di
tutti, ma purtroppo persistono differenze misurabili nella salute del sonno tra
le popolazioni di tutto il mondo che ne rafforzano le disuguaglianze. Le cause
di tali differenze sono numerose: condizioni e distruzioni ambientali,
strutture e storie sociali, relazioni comunitarie e interpersonali e
convinzioni e comportamenti individuali".
Molto importante quindi monitorare le ore di sonno e
rendersi conto del modo in cui si dorme, se effettivamente in vista di un
riposo ristoratore o se in modo non lineare.