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Osservatorio salute

Salute mentale: quando lo sport può portare benefici

L'attività sportiva ha un impatto positivo sulla salute mentale, stimolando la produzione di sostanze chimiche che migliorano l'umore, la concentrazione e il sonno. Uno studio di Transformation Partners in Health and Care sottolinea l'importanza dello sport nel ridurre ansia e depressione, pur evidenziando barriere come la mancanza di conoscenza o tempo. Il rapporto di Sport England mostra che circa il 50% degli utenti di terapie psicologiche è molto attivo, ma molti operatori non conoscono le offerte locali per promuovere l'attività fisica.

Salute mentale: quando lo sport può portare benefici

 

Come l'attività fisica può migliorare la salute mentale e affrontare ansia e depressione.

Le recenti riflessioni sull’importanza della salute mentale hanno riportato alla stretta attualità quanto sia utile praticare sport per il benessere psico fisico di ognuno. Volendo approfondire il tema, possiamo valutare alcuni dati emersi da studi recenti alla base di una ricerca a cura di Transformation Partners in Health and Care, ente di ricerca specializzato sui temi relativi alla salute psicologica in rapporto a vari ambiti.

Rispetto a un’analisi ad ampio raggio sull’importanza di fare sport, è noto che l’esercizio fisico:
- stimola la produzione di serotonina, noradrenalina e adrenalina, promuovendo anche il rilascio di endorfine. Questo aiuta a ridurre lo stress e a migliorare l’umore;
- incrementa l’attenzione, l’autocontrollo e la capacità di risolvere problemi, poiché il cervello funziona meglio quando produce determinate sostanze. In situazioni di calo dell'umore, ad esempio, si osservano spesso difficoltà di concentrazione e attenzione;
- migliora il sonno, a condizione che l'attività venga svolta almeno due ore prima di dormire, poiché favorisce il rilassamento e libera la mente dalle preoccupazioni;
- offre l’opportunità di stare all’aria aperta, allontanandosi dalle preoccupazioni quotidiane;
- stimola lo sviluppo cognitivo, la creatività e la concentrazione, grazie alla necessità di stabilire obiettivi che, una volta raggiunti, aumentano l’autostima e la fiducia in sé stessi;
- se praticato in squadra, rafforza la resilienza, le capacità empatiche e le competenze sociali.

Sport di squadra o attività individuale?
Gli sport di squadra apportano benefici significativi, sia per la socializzazione che per la crescita personale, e possono aiutare a superare la timidezza o il timore del giudizio altrui. Condividere traguardi con un gruppo migliora il benessere senza eccedere. Le attività di gruppo, seguite da un allenatore, possono essere particolarmente efficaci nel superare disagi psicologici. Tuttavia, va considerato il rischio di dipendenza da sport, un problema spesso accentuato da modelli sociali. Questo fenomeno si manifesta con ansia se si salta un allenamento, ossessione per il controllo dell’attività fisica, difficoltà a concentrarsi su altre aree della vita, e un costante desiderio di superare i propri limiti. È fondamentale fermarsi quando ci si sente stanchi e chiedere aiuto se lo sport diventa un pensiero dominante.  

Sport e disturbi psicologici: quando è consigliato?
L’attività fisica è particolarmente indicata per i disturbi dell’umore e nella gestione della "nebbia cognitiva", condizione che si verifica anche in seguito a un sonno di bassa qualità. Le persone con lieve depressione, ad esempio, possono avvertire affaticamento al risveglio e una sensazione di confusione mentale; in questi casi, una passeggiata mattutina a passo veloce, meglio se alla luce del sole, può essere di grande aiuto. Lo sport deve essere considerato uno strumento per il miglioramento personale, non solo una fonte di competizione o successo. Riflettere sulle proprie capacità, confrontarsi con amici, allenatori o familiari può aiutare a mantenere una visione equilibrata e a stare meglio. Anche atleti di fama mondiale hanno cominciato a rompere il tabù sul malessere mentale, affrontando apertamente questo tema.

Sport e salute mentale: i dati
Interessante a proposito del rapporto tra sport e salute mentale il rapporto commissionato da Sport England nel 2022 – e curato da Transformation Partners in Health and Care (TPHC) con la collaborazione di Camden & Islington NHS Foundation Trust. L’analisi esamina in che modo l’attività fisica possa diventare uno strumento utile all’interno delle terapie psicologiche di dialogo del sistema sanitario nazionale britannico (National Health System - NHS), al fine di migliorare la salute mentale delle persone. L’attività fisica sembrerebbe ridurre il rischio di ansia e depressione, oltre a contribuire nella gestione dei sintomi: le persone con una condizione di salute mentale diagnosticata hanno oltre il 50% di probabilità in più di essere fisicamente inattive rispetto alle persone prive di tali patologie. Alla luce delle interviste effettuate su quasi 400 persone (personale delle terapie psicologiche, esperti del settore sportivo e altri utenti dei servizi), la maggior parte degli intervistati non ritiene adeguato il livello di attività fisica effettuato, a causa di barriere come la mancanza di conoscenza o di tempo. Circa il 50% degli utenti dei servizi di “Talking Therapies” dell’NHS è molto attivo (pratica più di 150 minuti alla settimana). Rispetto a prima dell’inizio della pandemia, circa il 40% è ora molto più attivo. Inoltre, la maggior parte degli utenti dei servizi di terapie (60,5%) considera l’attività fisica importante e sono interessati a camminare di più e a praticare attività fisica come nuoto, yoga, corsi di ginnastica e ciclismo.

Dal lato degli operatori e professionisti del settore sanitario,
 il 65% del personale intervistato ha dichiarato di non essere a conoscenza di offerte locali sull’attività fisica. Dal punto di vista degli operatori sportivi invece emerge un dato interessante, dato che hanno fatto emergere alcuni punti di riflessione necessari:
- necessità di una maggiore informazione: gli utenti non sono informati su alcuni dei servizi presenti sul territorio e finiscono per isolarsi e/o scoprire i servizi per caso;
- difficoltà a informarsi utilizzando la tecnologia: se manca la connessione Internet è impossibile la consultazione del web e dell’offerta sportiva;
- costanza: la frequenza regolare rappresenta per molti un problema;
- spostamenti: le persone sono disposte a viaggiare breve distanza, a causa delle spese connesse agli spostamenti.

Quello che ci spinge alla riflessione è l’importanza dell’attività sportiva nel benessere psico fisico: non solo un dato ma anche un modo per approcciare nuovi stili di vita, con la ricerca costante di un migliore equilibrio.

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